LucaniaLab

Proviamo a dare un po' di movimento a questo spazio ning per raccontare, "mettere in narrazione" la Lucania che viviamo.

Quella reale, che circonda i tanti lucani iscritti e quella in SL che vede coinvolti quelli che la lucania l'hanno interiorizzata :)

Proviamo a raccontare la nostra estate lucana postando:

1. foto (con titolo): di chi fa vacanza in lucania, di chi lavora, di chi studia d'estate, ecc. Ma anche (penso a chi la frequenta in SL): di chi scorrazza per la land, di chi si incontra, di chi partecipa a eventi, ecc.

2. micro narrazioni: pensieri, descrizioni, piccoli racconti... Due modelli: 140 caratteri (vi ricorda qualcosa?); 15 righe. Come se fosse una cartolina o una lettera.

3. Proprio per i più volenterosi... micro filmati (anche qui: nei due "mondi" che frequentiamo).

Insomma, mettere in narrazione la lucania, raccontare gli "umori" che viviamo e la nostra estate in rete e fuori.

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La Lucania, me ne rendo conto solo ora, ha una bellezza che diventa struggente quando vi si ritorna venendo da posti lontani, dopo aver fatto passare un po' di tempo.
Varsavia, al contrario di ciò che si può pensare di primo acchito delle città dell'est, è un luogo pieno di vita, con molti locali, musica, eventi culturali di rilievo. Vivo lì da un anno, e mi trovo bene, ma il cruccio di essere stato costretto a trasferirmi lì per trovare un lavoro dignitoso che non sono riuscito a trovare nella mia Basilicata rimane una spina nel fianco.
Ora sono tornato in vacanza per due settimane a Pomarico, finalmente con la sensazione di essere veramente a casa mia. Certo... la vita metropolitana ha il suo fascino: grattacieli, luci, vetrine, locali e ristoranti. E ancora: facce nuove, una cultura da scoprire, per non parlare del fascino delle ragazze dell'est!
Eppure, quando io torno qui mi sento rinascere. Il sole, l'azzurro del cielo e il fruscio degli alberi mossi dal vento non esistono a Varsavia. Perlomeno non come qui. Io, qui, apro la finestra di camera mia e lo sguardo si riposa sulla dolcezza della vallata e delle colline. E in lontananza sento provenire il belare delle pecore con il suono dei loro campanacci. Io qui mi rilasso, e mi sento felice.

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Un bellissimo esempio di come farci vivere l'estate lucana :)

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Per questa Estate Lucana a tutti Voi consiglio il TEATRO della Valle del Melandro con gli otto appuntamenti della VII rassegna di teatro popolare “Mario Romeo”.

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E se ci vai, come immagino, raccontaci...

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Non sono mai stata in Lucania RL nonostante non veda l'ora di andarci. Di solito vengo attratta da Paesi lontani in termini di ore di volo e poi non conosco l'Italia... Nell'attesa di approdarvi e di incontrare gli amici che ci vivono, mi godo la Lucania SL.
Un paese meraviglioso, per me fiabesco. Una terra piena di stimoli visivi che evocano gioie dell'infanzia (non chiedetemi perché, oppure mandatemi da un analista).
Il mio "metroquadrato" o prim preferito è quello che chiamo "il mio petalo" (nonostante nessuno me lo abbia venduto, nè so se sia in vendita...). Una splendida e delicatissima piattaforma rosa che domina il tutto e mi dà la sensazione di essere a casa.
Il mio petalo è quello nella foto allegata. Il mio landmark a LucaniaLab è lì e non lo sposterò.
Bravo Juni team leader, e bravi gli architetti artisti Asian e Tonino.
Finalmente qualcosa di nuovo sul fronte SL.
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Sera d'estate, con quattro cinque amiche:
Ginevra - Samantha; Titty - Miranda; Velas - Carrie; Liu - Charlotte; Sun - dobbiamo trovarle un nome ma credo che Sex Six sia perfetto; che si trovano sui funghetti di Lucania Lab, in Second Life e passano la sera a "ciacolare".

E di cosa si chiacchiera in una sera di domenica, tra amiche di tutte le parti d'Italia? Dell'argomento comune: di uomini.

Uomini in Second Life ovviamente, di amici vecchi e nuovi, di americani e di italiani, di chi vuole organizzare tour riservati alle ragazze nelle land americane con il dizionarietto in notice che ci metterà a disposizione Gin, di land Gor, di chi è più sensuale e di palline di animazione.

Si dice che due o più donne, di ogni parte del mondo, di qualsiasi lingua, per una stranissima alchimia, trovino sempre qualcosa di cui parlare.

E che poi, in fin dei conti, si finisca per parlare del nulla più totale, perchè quello che conta, per amiche tanto distanti geograficamente, è che in questa serata lucana (lab) sono state tanto vicine, si sono fatte compagnia in un posto che che non si tocca, che non si vede, ma che esiste e vive dentro ciascuna di loro.
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...che nella foto non si vede, ma ci eravamo anche messe i flip title rossi in testa!
Gin/Samantha

Elena Trombetta (Velas Lunasea) said:
Sera d'estate, con quattro cinque amiche:
Ginevra - Samantha; Titty - Miranda; Velas - Carrie; Liu - Charlotte; Sun - dobbiamo trovarle un nome ma credo che Sex Six sia perfetto; che si trovano sui funghetti di Lucania Lab, in Second Life e passano la sera a "ciacolare".

E di cosa si chiacchiera in una sera di domenica, tra amiche di tutte le parti d'Italia? Dell'argomento comune: di uomini.

Uomini in Second Life ovviamente, di amici vecchi e nuovi, di americani e di italiani, di chi vuole organizzare tour riservati alle ragazze nelle land americane con il dizionarietto in notice che ci metterà a disposizione Gin, di land Gor, di chi è più sensuale e di palline di animazione.

Si dice che due o più donne, di ogni parte del mondo, di qualsiasi lingua, per una stranissima alchimia, trovino sempre qualcosa di cui parlare.

E che poi, in fin dei conti, si finisca per parlare del nulla più totale, perchè quello che conta, per amiche tanto distanti geograficamente, è che in questa serata lucana (lab) sono state tanto vicine, si sono fatte compagnia in un posto che che non si tocca, che non si vede, ma che esiste e vive dentro ciascuna di loro.

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Circa 20 giorni a Maratea, con la famiglia, Tonino, le due figlie e i loro compagni, Patrizia aka Patty e Zefiro (i miei due nipoti). Lido a Fiumicello, comodo. Serata a Kublai, bella. Visita al Redentore, qualche gradino sconnesso in più, ma l'orizzonte non tradisce. Pizza allo scoglio al White horse, buona. Shopping, alla ricerca di qualcosa di tipico, dice Patti, ah, i bocconotti di Panza. Incursioni a Marartea. Jazz al Porto. Il pc che dorme, mentre resto aggiacciata dalla solitudine dei numeri primi. Scoiattoli al cancello, tanti. Un concerto d'uccelli al mattino. Profili di gabbiani al tramonto. Una tromba d'aria da brivido si dissolve tra l'azzurro netto del mare e il nero netto del cielo. Fuochi a mare. L'estate continua a Potenza. A presto, Lorenza aka Azzurra

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La foto è realizzata con il cellulare!!

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Il 19 e il 20 agosto il bosco Maglie in Val d'Agri ha ospitato "Il bosco che vorrei", festival di arte, musica e letteratura, a cura del GAL Akiris, direttore artistico Angelo Montano. Vorrei ora restituirvi le emozioni di un'integrazione possibile tra arte e natura, attraverso le foto di alcune installazioni di Elisa Laraia e Silvio Giordano (Art Factory Basilicata), scattate da Tonino. La leggerezza del bosco, il suo desiderio di volo e danza, la sua anima più segreta e magica, i suoi linguaggi, suoni e colori che parlano la lingua degli elfi affioranti dai tronchi e dei guardiani mimetizzati tra i rami, scorie che sembrano ridurre la magia per lasciar emergere la durezza del reale. Emozioni e riflessioni di un fine settimana d'estate nel bosco Maglie.

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Che belle foto!

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