LucaniaLab

I Ninja Marketing scrivono un bel post sul Volo dell'Angelo che comincia così:
"Chi dice che la Lucania è terra dimenticata sbaglia. E di grosso."

E' vero. E sono molti i motivi per ricordarsela e farla ricordare. Ve ne vengono in mente?

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Sono lucana e sono fiera di esserlo. Certo la Basilicata è una terra interessata da questioni mai risolte come l'emigrazione, la disoccupazione, il clientelismo politico, ma con punte di eccellenza e con una forte identità.
Dignità e orgoglio di una piccola regione con un raro senso di appartenenza sono impressi nei suggestivi borghi, nei bucolici paesaggi che portano segni del duro lavoro nei campi e raccontano di un'umanità antica, vera, di boschi e montagne ancora da scoprire. Baie incantevoli, sorgenti di acqua pura, cieli tersi, buona cucina, giacimenti petroliferi, intatte tradizioni (riti arborei, manifestazioni del Carnevale, antiche rappresentazioni della Settimana Santa, cortei storici,ecc.) che convivono con progetti innovativi, significativi attrattori culturali come ad esempio, appunto, il Volo dell'Angelo ma anche la Cripta del Peccato originale a Matera valorizzata dal lighted-design, l'Archeoparco Basileus, recentemente inaugurato, il Parco storico-rurale della Grancia dove ha luogo il cinespettacolo "La storia bandita", due Parchi Letterari, uno situato a Valsinni e l'altro ad Aliano, dedicati rispettivamente alla poetessa del '500, Isabella Morrra, e allo scrittore Carlo Levi. Sono questi solo alcuni dei punti di forza dei paesi lucani.

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Ma che significa essere fieri di appartenere a una tal regione ? Non lo so e non so immaginarmi fiero della lucanità: sono nato qui, è dentro e fuori di me, ragiono così e ho imparato a vedere il mondo da quest'ottica decentrata che mi piaccia o no. In diversi momenti della vita mi avrebbe fatto piacere nascere da qualche altra parte, ma quando ho iniziato a viaggiare e a stazionare in posti diversi pur cercando di superare il provincialismo delle strette angolazioni, mi son ritrovavo automaticamente e istintivamente a elaborare pensieri corti, confinati (o confinanti), circostcritti, insomma mai globali. Questa idiosincrasia l'ho definità lucanità, ma in realtà è regionalità, familiarità e fors'anche fobia per l'infinito.
Ecco perchè capisco anche Laura quando esalta la "dignità e l'orgoglio di una piccola regione con un raro senso di appartenenza". Soltanto che quel senso non è raro ma necessario, imprescindibile. E' il senso che si trova nei posti raccolti, uniti, racchiusi e familiari proprio perchè numerabili e comprendibili.
Perchè nella botte piccola c'è il vino migliore ? Perchè, diceva un mio anziano parente, è quella giusta, semi-bastante per la famiglia e che proprio perchè non abbondante ti lascia il gusto e il desiderio della improbabile ripetizione (desiderio).
La Luciania terra dimenticata, magari ! Ma da chi non sa apprezzare e non è a suo agio in piccoli posti a misura e/o misurabili.
La lucania è quella piccola botte dal vino sempre buono.

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